Ruud batte cassa: “Non guadagniamo abbastanza”

Tra i primi 20 giocatori della classifica ATP e WTA che hanno firmato la lettera indirizzata agli organizzatori dei quattro tornei dello Slam per chiedere un aumento dei prize money riservato ai tennisti c’è anche Casper Ruud.
Il punto di vista espresso da Ruud
Il norvegese pensa che la fetta della torta incassata in ogni Slam sia troppo ridotta per i giocatori: “Credo che la gente non sappia molto della distribuzione delle vincite nei tornei dello Slam, di come si generino i soldi e di come si distribuiscano. I guadagni che noi giocatori riceviamo rappresentano, in media, il 15% di quanto genera un Major. Non credo sia giusto. I grandi campionati del mondo, come la NFL, la MLB o la NBA, si aggirano intorno al 50%. In un mondo ideale, la distribuzione tra tornei e giocatori sarebbe 50/50. Non credo che ci arriveremo mai, ma possiamo avvicinarci: ogni punto percentuale in più è utile”.
Casper arrabbiato anche per un altro motivo
Il tre volte finalista di Slam sposta l’attenzione anche al di fuori del lato economico: “Negli ultimi anni gli Slam hanno deciso di iniziare i loro tornei un giorno prima, ad eccezione di Wimbledon. La maggior parte di loro prende queste decisioni senza nemmeno parlare con i giocatori, senza chiedere a noi. Chi non guadagna necessariamente milioni di dollari anno dopo anno sa che qualche centinaio o qualche migliaio di dollari in più possono fare la differenza. Se si guarda all’USTA e agli US Open, generano oltre 500 milioni di dollari e ne distribuiscono a noi soltanto 65-70. Non credo sia giusto pagarci il 15% quando, per me, i giocatori sono importanti quanto il torneo. Negli ultimi anni questi tornei hanno preso alcune decisioni che ci hanno fatto capire che è arrivato il momento di reagire, di chiedere un incontro e di discutere di questi problemi”.