Nadal d’accordo con zio Toni: “La potenza va limitata. Se arriva un tennista…”

L’ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, Paolo Bertolucci, è stato il primo a evidenziare recentemente come nel tennis moderno la potenza dei colpi stia sovrastando la sensibilità e il gioco di tocco, opinione che ha trovato d’accordo Toni Nadal il quale, intervistato da Le Monde, ha lanciato una proposta interessante per intervenire su questo aspetto.
L’idea di Toni Nadal
Lo zio del leggendario Rafa non pare, infatti, essere un amante di come si sia evoluto il gioco del tennis: “Nel tennis la dimensione della rete è immutabile, mentre l’altezza media dei giocatori del circuito è aumentata da 1,75m dei miei tempi a 1,90 oggi; in più i giocatori sono anche più potenti. Suggerisco, quindi, di ridurre la dimensione delle racchette perché la natura stessa del gioco è cambiata”.
Rafa sembra d’accordo
Intervenuto all’Escuela Universitaria di Madrid a lui intitolata, il 22 volte vincitore di Slam, Rafa Nadal, è apparso preoccupato come Toni: “Se la potenza non viene limitata, arriverà il momento in cui un giocatore dotato di una buona mobilità e alto più di due metri dominerà il tennis: sarà impossibile batterlo e competere con lui perché nessuno riuscirà mai a strappargli il servizio. Questo non è ancora accaduto, ma potrebbe certamente verificarsi in futuro, magari non subito come dimostrato dal fatto che Djokovic abbia appena giocato una finale a Miami e io sia riuscito a competere ai massimi livelli fino ad un anno e mezzo fa: non si tratterà di un cambiamento brusco, ma prima o poi potrebbe verificarsi se non si fa qualcosa per ridurre la potenza”.