Masters 1000 Montecarlo, Zverev prova a crederci: “Pochi competitivi sulla terra come me e Alcaraz”

Il 2025 di Alexander Zverev si divide tra quanto accaduto prima della finale persa con Jannik Sinner all’Australian Open e dopo quella dolorosa sconfitta che l’ha visto crollare in termini di rendimento.
Zverev spiega la crisi
Intervistato alla vigilia del Masters 1000 di Montecarlo, dove è in rotta di collisione con il nostro Matteo Berrettini al 2° turno, il n. 2 della classifica ATP giustifica il pessimo rendimento recente con un errore di programmazione: “Non mi sono preso nessun riposo dopo gli Australian Open. Ero mentalmente provato dopo la finale a Melbourne. Ero arrabbiato, stanco e ho proseguito con il tour in Sud America senza prendermi il tempo per riflettere su quello che era successo. Ho semplicemente continuato, cosa che forse non è stata la più cosa intelligente da fare. Ma il tennis è anche business. Abbiamo contratti con i tornei firmati mesi prima, abbiamo degli obblighi. Era una mia decisione. Ho apprezzato il mio tempo in Sud America, in particolare a Rio, anche se lì ho perso un match difficile per me”.
Sulla terra sarà diverso
Il tedesco ritiene che il cambio di superficie dovrebbe avvantaggiarlo: “Non penso che la competizione sarà così aperta come negli ultimi tornei sul veloce. Su questa superficie, l’anno scorso potevamo nominare soltanto pochi giocatori competitivi: Carlos Alcaraz in testa, io, e qualche altro. Credo che non si possa giudicare in base a quello che è successo nelle ultime settimane. Gli ultimi mesi sono stati molto strani: Jannik non può giocare, io ho giocato in modo orribile e anche Carlos non ha giocato molto bene. Vedremo come andrà, ma penso che torneremo alla normalità”.