Tennis

Il primo allenatore di Alcaraz spiega le difficoltà di Carlos: “Era sempre distratto”

L’incostanza ormai cronica di Carlos Alcaraz sembra avere radici profonde
Il tennista Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Dopo la bocciatura dell’ex numero uno al mondo, Mats Wilander, arriva un’altra testimonianza negativa riguardante il carattere di Carlos Alcaraz, apparso in grossa difficoltà in questo avvio di stagione in cui si è aggiudicato soltanto un titolo a Rotterdam.

Alcaraz distratto

Intervistato da SuperTennis, il primo coach dell’attuale n. 3 della classifica ATP, Kiko Navarro, spiega com’era l’Alcaraz ragazzino: “Da bambino, a volte, si distraeva un po’ troppo, anche per cose come portarsi le racchette o le bottiglie d’acqua in campo. Anche in partita capitava che si scollegasse dal match. È una cosa che ha migliorato nel tempo, ma su cui ha ancora margine per crescere. Non era un ragazzo super disciplinato, ma alla fine era ancora un bambino. Doveva maturare“.

Carlitos speciale

In ogni caso, Navarro sottolinea come si vedessero chiaramente le sue qualità sin da bambino: “Già intuivo che sarebbe stato speciale, di sicuro non così in fretta, però parlavo sempre con lui del fatto che dovesse tenere i piedi per terra, restare vicino alla sua gente, mantenere le radici. Quando sei in alto, ti si avvicina gente che non fa parte del tuo ambiente, persone famose che vogliono starti vicino. Qui gioca un ruolo fondamentale il team e, ovviamente, la famiglia. Questo aspetto secondo me lo sta gestendo molto bene”.