Tennis

Caso Clostebol, Sinner a cuore aperto: “Scelto il male minore. Mi sono sentito fragile”

L’intervista esclusiva rilasciata da Jannik Sinner a Sky mette in evidenza anche l’enorme fragilità dell’azzurro a causa del caso di doping
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Tra un mese scadrà finalmente la sospensione accettata da Jannik Sinner per chiudere in modo definitivo il caso Clostebol con la WADA e, ai microfoni di Sky, il numero uno al mondo ha rilasciato una intervista esclusiva a margine di un evento per la registrazione del nuovo spot con uno dei suoi sponsor storici come la Lavazza.

Sinner fragile

Per la prima volta, il nativo di San Candido ha parlato delle sue emozioni prima e dopo la scelta di accettare il patteggiamento con la WADA: “La sospensione di tre mesi? Mi sono sentito molto tranquillo, la scelta è stata molto rapida, abbiamo accettato in poco tempo anche se non ero troppo d’accordo e c’è stato un tira e molla con il mio avvocato. Alla fine abbiamo scelto il male minore anche se è un po’ ingiusto, ma ci sarebbe potuta essere un’ingiustizia maggiore ed andare molto peggio. Le cose sono andate così, mi sono sentito molto fragile dopo quello che è successo. Quando ho preso la sospensione a Doha, quel mese lì ero molto fragile perché sono successe cose che non mi aspettavo, delle reazioni mie inattese. Sarei bugiardo a dirti che non ho provato sentimenti o emozioni però nella vita si impara, anno dopo anno si conosce sempre meglio se stessi e anche che valore si ha come persona. Non è stato facile ma le persone intorno a me mi hanno dato la forza di capire quello che è successo ed affrontarlo”.