Serie A

Taribo West, follia ed eccentricità: i momenti più iconici e divertenti

Una raccolta degli episodi più divertenti di Taribo West, ex difensore dell'Inter e del Milan
Taribo West, Inter
Taribo West, Inter

Il mondo e la storia del calcio sono ricchi di personalità particolari. Personaggi, prima ancora che calciatori, che sono diventati famosi non solo per le loro qualità tecniche, ma più che altro per atteggiamenti e azioni decisamente fuori dal comune. Nella lunga e ricca lista spunta inevitabilmente anche il nome di Taribo West, ex difensore dotato di particolare irruenza in campo che si è messo in mostra, in Italia, con le maglie dell’Inter e del Milan. Ricordato per le sue prodezze, si è sempre contraddistinto per il suo carattere particolare e per le treccine colorate che lo hanno sempre reso in confondibile in mezzo al campo. Oggi l’ex centrale nigeriano è un pastore protestante, ma il suo nome nel mondo del calcio resta nitido soprattutto per i racconti degli ex compagni che hanno scatenato l’ilarità del pubblico.

Taribo West e Lippi: “Dio ha detto che devo giocare”

Uno dei più esilaranti è senza ombra di dubbio quello raccontato dal suo ex compagno Cristian Vieri quando entrambi militavano nell’Inter. Il riferimento è a un allenamento di rifinitura della stagione 1999/2000, alla vigilia di una partita di campionato. Durante la riunione tattica, mentre l’allenatore diceva la formazione che sarebbe scesa in campo il giorno seguente, Taribo West prende parola e rivolgendosi a Lippi dice: «Mister, Dio mi ha detto che io devo giocare!», scatenando le risate di tutti i compagni e dello stesso tecnico che, dopo essersi ricomposto, ha prontamente risposto: «Ca…o, a me non ha detto niente». Morale della favola? Il giorno dopo Taribo West ha guardato alla partita dagli spalti.

Un compleanno senza cena

Di aneddoti di Taribo West, però, ce ne sono molti altri. Un altro di quelli iconici lo racconta, invece, Javier Zanetti. La bandiera dell’Inter svela un retroscena di un suo compleanno conclusosi in maniera a dir poco particolare. Quel giorno l’ex difensore aveva invitato tutti i compagni, compreso ‘El Pupi’, a casa sua invitandoli a presentarsi per le 19.00. Quando West li accolse, però, lo trovarono a pregare e andò avanti per tre ore fino a quando, dopo aver raggiunto le 22.00, non li ha mandati a casa senza cena dicendogli che la festa era finita.

Taribo West e il mancato riscatto al Milan: “Colpa della mafia!”

La sua eccentricità trovò conferma anche nel periodo in rossonero. Nel 2000, infatti, dopo aver detto addio all’Inter ed essersi trasferito al Milan, passò una stagione a dir poco complicata, nel corso della quale scese in campo solo 4 volte senza essere riscattato dal Diavolo al termine dell’anno. Proprio quest’ultima scelta scatenò la rabbia di Taribo West che diede la colpa alla mafia e puntò il dito contro Maldini: «La mafia ha fatto di tutto per farmi andare via dal Milan. Sulla stampa hanno scritto che ero infortunato e i medici sono stati corrotti per dire che ero infortunato, ma era una bugia. Lo hanno fatto perché ritenevano impensabile che un giocatore africano potesse prendere il posto dei veterani». Il tutto prima di dare del raccomandato a un certo Paolo Maldini.