Serie A

Milan, Conceicao: “Errori da scuola calcio, per me non è facile”

L’allenatore del Milan Sergio Conceicao ha analizzato il pareggio di questa sera dei rossoneri contro la Fiorentina
Sergio Conceicao
Sergio Conceicao (Getty Images)

Non riesce a trovare risultati il Milan di Sergio Conceicao, che va sotto 0-2 in casa dopo dieci minuti contro la Fiorentina e nonostante la rimonta firmata Abraham e Jovic perde altri due punti preziosi nella corsa all’Europa. I rossoneri rimangono così al nono posto in classifica e la qualificazione europea si fa sempre più complicata. Conceicao ha parlato così ai microfoni di Sky Sport dopo la gara: Ci sono alcuni errori individuali, ma non solo in difesa. Penso che la squadra abbia fatto errori non forzati dall’avversario. C’è qualche comportamento che stiamo cercando di migliorare: anche a Napoli il gol è stato più o meno così. Stiamo lavorando per cercare di migliorare. Per me non è facile, sono comportamenti del calcio e di scuola calcio che si imparano da ragazzini. Sbagliamo anche tanti gol. Dobbiamo trovare questo equilibrio, perché creiamo tanto. L’approccio è stato brutto, non era quello che abbiamo preparato: il responsabile sono io”. 

Milan, Conceicao: “Musah mi aveva dato segnali positivi. Mi riconfermerei? Mi viene da ridere”

Non vuole mollare Conceicao, il Milan deve rialzare la testa: “Noi parliamo tra di noi, prepariamo bene le partite: i ragazzi mi hanno dato dei bei segni in questi tre giorni. Nella partita contro l’Inter è stato diverso l’approccio e per 90 minuti siamo stati equilibrati. Sinceramente, la qualità che abbiamo è un insieme di caratteristiche che i giocatori devono avere e questa mentalità, personalità per entrare in partita forte per difendere questa maglia deve essere sempre presente. Musah? Mi ha dato segni positivi, era fresco e in allenamento ha fatto bene: dopo ho capito che la partita non stava andando bene e l’ho cambiato. È un bravissimo ragazzo, ci sono partite che girano così. Theo ha un livello offensivo di cui tutti riconosciamo la qualità. Crea nella sua fascia difficoltà agli avversari. Come tutti i laterali così offensivi, con una difesa a cinque sono più protetti, ma è la dinamica della squadra. Contro l’Inter avevamo un quinto uomo e lui si è sentito più a suo agio. Mi riconfermerei al Milan? Sono deluso ma adesso mi è venuto da ridere”.