Serie A

Buffon: “Tudor? Felice possa coronare il suo sogno”

L’ex capitano della Juventus Gigi Buffon ha parlato della nuova avventura di Igor Tudor sulla panchina bianconera
L'ex portiere Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon (Getty Images)

In occasione della terza edizione dei WEmbrace Awards, ideati e organizzati dall’Associazione art4sport ONLUS, il capo delegazione dell’Italia Gigi Buffon ha parlato del periodo che sta attraversando la Juventus: “Alla Juve c’è già Chiellini come grande ex, sinonimo di grande amore e senso di appartenenza. Poi ce ne sono tanti altri, da Del Piero a Marchisio, fino a Tudor, Bonucci, Barzagli… Insomma, ci sono molte persone che, per capacità, potrebbero dare una mano. Però credo anche che bisogna dare tempo ai nuovi volti e alla dirigenza per conoscere l’ambiente e operare al meglio. Prendere Buffon, Tizio o Caio non è di per sé garanzia di competenza o risultati. Non ho mandato un messaggio a Tudor perché non ho il suo numero. Ma Igor è sempre stato un caro compagno di squadra. L’ultima volta ci siamo visti qualche anno fa, quando era il secondo di Pirlo, e passavamo belle mezz’ore a chiacchierare. Sono felice che abbia avuto questa opportunità di coronare il suo sogno”.

Nazionale, Buffon: “Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Dortmund

Successivamente Buffon ha parlato del momento della Nazionale, dal pareggio di Dortmund a quelle che saranno le prossime Qualificazioni Mondiali: “Ho pensato che al peggio non c’è mai fine e che bisognava rimanere in partita con tutte le energie e la massima attenzione. Il rischio era di andare incontro a una disfatta clamorosa, che avrebbe aggravato ulteriormente una situazione già complicata. Penso che i ragazzi, il mister e, in parte, anche il destino ci abbiano dato una mano: nella ripresa abbiamo fatto una grande prestazione e sistemato le cose. Mondiali? Non costa nulla dire “certo, ci andiamo”, ma manca ancora tanto. È chiaro però che ci stiamo preparando nel miglior modo possibile: ormai dovrebbe essere arrivato il momento di qualificarsi senza troppi patemi. Speriamo di evitare quegli sforzi e quella fatica che negli ultimi anni sembrano averci condizionato. Credo che, come squadra, siamo molto validi: abbiamo un grande allenatore e tutti gli ingredienti per fare bene. L’importante è giocare come nel secondo tempo a Dortmund”.