Calcio

Juve Next Gen costretta a dormire in aeroporto, il presidente del Trapani si scusa

Domenica complicata per la seconda squadra bianconera, che dopo la sfida con il Trapani è stata costretta a rimanere in aeroporto per la notte
Juve Next Gen

Domenica complicata per la seconda squadra bianconera, che dopo la sfida con il Trapani è stata costretta a rimanere in aeroporto per la notte

Ieri la Juventus Next Generation è stata impegnata sul campo del Trapani e, dopo la partita terminata 1-1, la squadra di Montero si è subito diretta all’aeroporto per fare ritorno a Torino. Una volta saliti sul velivolo, però, i calciatori sono stati fatti scendere nuovamente a causa di un guasto, posticipando la partenza di ora in ora. Prima sembrava l’aereo potesse partire alle 2, poi alle 3, e infine i calciatori sono stati costretti a dormire in aeroporto prima di poter finalmente decollare questa mattina alle 9. Un problema non di poco conto se si considera che i bianconeri saranno impegnati nuovamente giovedì nel turno infrasettimanale contro il Picerno.

A tal proposito è intervenuto il presidente del Trapani, Valerio Antonini, che si è scusato a nome di tutto il territorio: “Mi sento in dovere di chiedere scusa a nome del territorio trapanese alla società sportiva Juventus FC, la più gloriosa e vincente che ci sia in Italia, per essere stati costretti a vivere una notte da incubo come quella passata nell’aeroporto di Trapani ieri sera.

Non sanno i nostri amici juventini che mi sono battuto per mesi affinché si comprendessero i rischi di una gestione aeroportuale come questa, con una “schiavitù” commerciale verso un solo vettore internazionale che decide il bello e cattivo tempo a casa nostra.

Sapevo e avevo fatto presente che alzando il livello delle competizioni sportive avremmo avuto il grande problema di come ricevere e ospitare le squadre importantissime (penso ora alla serie A di basket) che andremo ad affrontare, ma le mie richieste di lavorare insieme nell’interesse del territorio sono andate in fumo additandomi anzi di voler boicottare il lavoro di Airgest, cosa che al contrario non ho mai fatto, visto che queste sono decisioni politiche di gestione di livello molto più alto. 

Rinnovo le mie scuse alla dirigenza juventina e al tempo stesso mi rivolgo nuovamente alla Regione Sicilia chiedendo di intervenire e aiutarci a dare una svolta seria a uno scalo aeroportuale che veste in condizioni a mio parere inadeguate per quelle che sono le aspettative turistiche sportive del territorio trapanese”.