Marotta, la risposta a Sala e l’Inter da Triplete: “Non vogliamo solo lo Scudetto…”

“Io non parlo di triplete, dico che l’obiettivo era essere presente a questi tre avvenimenti: campionato, Coppa Italia e Champions League. Ci siamo, stasera inizia la prima parte di un test che nel ritorno deciderà la finalista. Siamo consapevoli di poter recitare il ruolo di protagonisti”. Ai microfoni di Mediaset, il presidente e amministratore delegato dell’Inter, Giuseppe Marotta, nel pre-partita del derby contro il Milan valido per le semifinali di Coppa Italia, dopo aver ribadito gli obiettivi del club nerazzurro, ha risposto anche al sindaco Sala, che lo aveva invitato a pensare a vincere lo Scudetto anziché occuparsi dello stadio: “Il mio scetticismo non era legato al progetto, ma al gap che passa tra i nostri club e l’Europa. Solo due stadi nuovi su 150 sono stati costruiti in Italia. Il ministro Abodi sta per nominare un commissario ad hoc per gli stadi. Non volevo urtare il sindaco per questo discorso pieno di difficoltà. Poi al sindaco dico che non vogliamo vincere solo lo Scudetto, ma anche la Coppa Italia”.
Marotta sul calcio moderno
“Contenti di essere in corsa su tutti i fronti o preferirei imboccare una strada? Vorrei imboccare tutte le strade, la storia del club dice che dobbiamo essere protagonisti. Non escluderei questa competizione a discapito di un’altra. Oggi ringrazio l’area tecnica perché questo risultato è frutto della cultura del lavoro e del senso di appartenenza, valori importanti nel calcio di oggi. Tutti gli addetti ai lavori stanno valutando la rosa da impostare, tra Fair Play Finanziario e calendario ricco di impegni. Oggi è un calcio di maggiore intensità, con contrasti ad alta velocità e con un numero alto di infortuni muscolari. Il fisico non può reggere tutte queste partite, bisogna usare buonsenso tra club e Federazioni per un calendario più armonizzato. Il calcio oggi è molto più veloce e dinamico. Se aggiungiamo gli infortuni traumatici a quelli muscolari, si può immaginare che le rose delle grandi squadre dovrebbero essere più ampie rispetto a quelle attuali. Gli impegni sono troppi, se poi mettiamo anche le nazionali, gli infortuni rischiano davvero di essere troppi. Che effetto mi farebbe vedere Paratici al Milan? Nessunissimo effetto, è una cosa che non mi riguarda. Ci penserà il Milan e sceglieranno al meglio”, ha concluso Marotta.